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sabato, 29 settembre 2007
I gruppi si assottigliano sempre di più, ora 3 microgruppi reali. Scommesse per chi farà parte del prossimo 4 gruppo, forse farò un mio quarto gruppo, disinteressato. Diviso tra serate, feste, scampagnate, scontri di coppie, amici divisi, amore vecchi-nuovi. Buon viso... per sempre? Non mi pare possibile, ma riuscirò un giorno a trovare la soluzione? Potrei apparire come colui il quale non c'è mai a parte per i compleanni dove l'unione dei gruppi è quasi forzata. Ma si sa che nei gruppi tra ex non ex, invidie, amore rubati ecc.. non ci potrà mai essere la giusta stabilità e rimarranno solo fedeli poche persone ma fino a quando.. un giorno neanche loro potranno esserlo, allora che fare? Rimanere soli con se stessi cercando di tanto in tanto di far sapere della propria esistenza.
Piccolo appello per tutti i naviganti.
Cerco da un paio di giorni la serie Tv (forse anni '60/'70) credo di Tom Sawyer. Nella sigla si vedono lui e la ragazzina che corrono per scappare dall'indiano, attraversano un cimitero ed entrano nella grotta (adesso non ricordo se al posto della ragazzina c'era Huck come nel romanzo). La sigla è con personaggi reali, appena entrano nella grotta credo il tutto si trasformi in cartone animato, o cmq in serie d'animazione a puntate. Ero troppo piccolo per ricordare con precisione il titolo della serie e non riesco a trovarla su internet ( di solito trovo cose difficilissime), potrei aver confuso con qualche altra storia che non sia Tom Sawyer. Mi piacerebbe molto ritrovarla magari su youtube... cavolo, ancora non avevo cercato a fondo da quelle parti, vado a vedere un attimo. E' una di quelle immagini che ti ritornano in mente, come flashback ma non riesci a mettere a fuoco. Forse questa storia è un ibrido o comunque ispirata ad altre storie, potrei anche sbagliarmi sulla location, quello che comunque ricordo è che un uomo dai lineamenti molto particolari, con delle labbra pronunciate e spigoloso in viso insegue due bambini che scappano, il tutto è un film poi diventa disegnato.
martedì, 25 settembre 2007
Sono il classico ragazzo stronzo permaloso. Ho una ragazza fantastica e mi comporto malissimo con lei proprio perché è perfetta e sembra assurdo che possa esistere una persona così. Non studio un cazzo e critico quelli che studiano perché sono un povero frustrato che non ha neanche voglia di farsi notare. Non mi impegno in nulla perché penso di aver sbagliato sempre la strada e alla fine comunque vada il tempo passa, e non riesco a recuperare neanche quel tempo perduto. Faccio sogni strani, non sfrutto bene le giornate, prometto e non mantengo, non riesco più a vedere gli amici, non mi comporto professionalmente, qualche volta sono poco deciso e troppo buono... ma con le persone sbagliato. Insomma alla fine potrei dire tranquillamente di essere diventato una testa di cazzo.
venerdì, 21 settembre 2007
Comunque potevi dirmelo prima che non ti piacevo.
Ah ah Miss Italia, popolo che hai astio verso Catania per le cose che succedono, fascia di responsabilità, ingiustizia.
lunedì, 17 settembre 2007
Quest'immagine la dedico alla riproduzione del mio topolino datata '94 scomparsa nel nulla. Giorno 17 porta ancora sfiga. Spero abbiate visto il telegiornale di oggi alla Rai dove veniva intervistata la feccia dei giovani studenti dell'ultima generazione, cazzo abbiate pietà... mandate ste interviste dopo la mezzanotte con il bollino rosso, è davvero indecente la situazione italiana, dove c'è il tipo che non vede l'ora di prendersi la laurea odiando le materie che studia (perché ti laurei vai a fare il maniscalco) poi c'è quello che grida alla libertà (schiavo dei telefonini, sms ecc..), quella che ormai dice che è inutile ormai studiare per i compiti in classe tanto c'è chi manda gli sms da casa, poi c'è anche il finto idealista semi intellettuale che dice tutto quello che dicono gli altri si schiera contro le cose finto filo-naziste (che poi non lo sono) e poi il giorno dopo attaccando gli ebrei europei per il sionismo dicendone di grosse ecc... ecc.. mah io sti giovini di oggi non li capisco proprio. aaaaaah.. ah se dovessi prendere la cattedra, meglio a questo punto avere dei bambini ancora innocenti che possono essere indirizzati o consigliati su qualcosa di concreto che avere per le mani adolescenti un po' stupidi ormai persi per aver creduto a cosa c'è scritto sui libri o per essere stati forse un po' troppo nichilisti. Spero in una riforma scolastica più giusta per il futuro del mondo e non solo del nostro paese. Ma poi alla fine... chi se ne frega, più idioti in giro, più "l'elite "si gusterà la vita e le poche cose buone rimaste in giro.

domenica, 16 settembre 2007
Dopo aver comprato tra ieri e oggi 3 Linus degli anni '80 e 2 comic art del 1986 torno alla ricerca delle riviste di fumetti italiane che vanno dalla fine degli anni 70 alla fine degli anni 80.
sabato, 15 settembre 2007
| EMISFERO SINISTRO |
EMISFERO DESTRO |
| Mente cosciente. |
Mente subconscia, memoria. |
| Ragionamento consecutivo. |
Intuito immediato. |
| Parola, scrittura. |
Musica, disegno, creatività. |
| Analisi delle parti. |
Vista d'insieme, misticismo. |
| Conosce spazio e tempo. |
Non conosce spazio e tempo. |
| Si sente un io separato. |
Si sente parte del tutto. |
| Non ha emozioni. |
Ama, odia, ride e piange. |
| Può generare malattie. |
Può curare le malattie. |
Preso da un sito a caso senza neanche farci caso, in teoria gli emisferi controllano gli arti opposti a cui si riferiscono, quindi in teoria un mancino ha un naturale intuito nel gesto, ad es. io ho avuto facilità nel disegno perché la mia mano segue direttamente delle informazione visuali che risiedono nello stesso emisfero, di conseguenza maggiore reattività e se non vado errato circa 30 ms in più di velocità, che è molto. Riconosco in quasi tutti i punti le mie lacune e la mia facilità in certe attività, non capisco gli ultimi punti.. eheh boh chissà a cosa si riferiva la tabella. Spesso tendo a costruire periodi contorti e ad essero meno analitico, giudicando non le parti ma il tutto, tipico dei mancini e secondo me "migliore" per certe cose, alla fine, come dissero anche alcuni filosofi o psicologi moderni, non si può scindere un elemento singolo dal tutto ed analizzarlo a solo avrà sempre importanza nel tutto; e qui vale la metafora del mix con il suono perfetto da solo ma orribile nell'insieme, della musica dove gli intervalli da soli non dicono niente ma ha più senso la linea melodica ecc... ecc...
Quindi viva il mancinismo. Non sono nato con l'orecchio assoluto ma sono mancino, almeno qualcosa nella vita l'ho avuta.
0 errori nei test on-line di ear training, gli esercizi cominciano a dare i frutti ma ancora la strada è lunga, in Germania nelle scuole base di musica i giovincelli si esercitano con dettati polifonici a 4 voci, l'Italia è davvero messa male, meno male che le nuove leve stanno battendo sulla qualità degli studi primari, cercherò di migliorare prima me stesso per intraprendere al meglio anche questa missione.
venerdì, 14 settembre 2007
Possibile che in segreteria tutti non sanno mai un cazzo, perché li pagano? a cosa è dovuto lo stipendio?
aaaaaargh... mi fanno sapere le cose un mese dopo che scadono, dovrei essere io a informarmi su internet in siti tralaltro amatoriali perché i siti delle istituzioni non sono mai aggiornati. E poi dicono perché nel nostro paese non funzionano le cose.
Mi farebbe molto piacere conoscere qualcuno in grado di spiegarmi come funzionerà l'abilitazione 77/a e se converrà seguire il corso per la a32 o a77, da premettere che mi piace suonare, comporre ecc.. ecc...
giovedì, 13 settembre 2007
Scrivo troppe cavolate. Appena ricomincio gli studi teorici musicali e a risuonare jazz, dedicherò l'intero blog alla musica, senza parlare più della mia noiosa vita privata. E finalmente non scriverò più di getto, rendendo più godibile la lettura del finto blog. Desidero dare un senso di utilità a questo blog, magari facendo conoscere l'importanza della forma nella musica anche a dei lettori non troppo accademici.
domenica, 09 settembre 2007
Ormai il bisogno primario è riuscire a lavorare per guadagnare e mi sembre giusto. Però a pochi è rimasta la voglia di lavorare con passione, fare qualcosa che veramente piace. Sono sempre di più gli studenti che copiano o che si presentano ad un esame senza sapere nulla sperando di ottenere un 24 "politico". Alla fine ci rimanse solamente una società ricca di ignoranti che possono solo far moltiplicare in maniera esponenziale l'ignoranza in uno stato che è stato sempre attaccato per i suoi metodi ma mai per la qualità degli studenti o comunque in misura minore. Si fa di tutto per riuscire a laurearsi con il minimo sforzo possibile, come si fa di tutto per guadagnare di più lavorando di meno. Non esiste più il senso di produzione, voglia di creare qualcosa che possa giovare alla comunità o ai posteri. C'è soli il bisogno di sistemarsi nel modo più arrangiato possibile. L'università doveva serviere a formare delle persone preparate in qualcosa che potesse comunque migliorare la vita in vari sensi. Ho proprio paura dei professori della nuovissima o comunque prossima generazione che cercheranno vanamente la strada dell'abilitazione non avendo alcun talento, e tralaltro con le materie racimolate senza sapere di cosa parlassero. Credo in una piccola percentuale di ottimi studenti che con passione cercano di migliorarsi e sarebbero disposti a tutto pur di aiutare lo scolaro a trovare una sua identità, ad amare qualcosa in maniera sana e sincera. Ma la ricerca del denaro, della "finta" fama, i telefilm e tutto ciò che può essere definito artificiale, finto farà cadere sempre nella trappola di una società di illusioni.
ah le donne le donne.
Varrà sempre la regola della prima parte di Teorema.
sabato, 08 settembre 2007
Tutti i musici hanno perso la voglia di suonare e creare.
C'è la ressa per il corso abilitante del giorno, si sa che tutto è un circolo per far girare i soldi nelle scuole, però la vita e il sistema sono così. Io consiglierei di tornare a credere un po' di più a quello che uno si è prefissato fin dal primo anno di conservatorio, anche se io ad esempio ho frequentato solo 2 anni li dentro.
mercoledì, 05 settembre 2007
Aspetto ancora il decreto per sapere quando dovrò sostenere questi benedetti esami di ammissione.
Amici si diplomano con voti più alti ma non hanno mai saputo cosa sia orecchio o scrivere musica degna hanno solo studiato dalla mattina alla sera sempre come fanno anche altri vicino a me, 10 -12 ore al giorno per poi scoprire di non essere degni dell'appellativo musicista ma più che altro di artigiano voglioso solo di emulare qualcosa di vuoto. Periodo impegnativo per varie cose, tra studi di analisi e di canto a settembre inizio in quarta nel tentativo di recuperare il frenetico ozio estivo.
martedì, 04 settembre 2007
Troppi insegnanti sanno poco e prendono una miriadi de soldi per divulgare il poco che sanno, a Roma erano veramente preparati aldilà dei costi, realizzavano tutto con semplicità, non vi erano lacune, adesso mi accorgo che qui tutto è diverso, potrei darle io le lezioni avendo la metà dei titoli di studio che hanno coloro che si dichiarano professori. Il mondo è strano, vorrei al più presto prendere a sberle il sistema.
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