|
mercoledì, 31 ottobre 2007
Oggi stavo quasi litigando con un professore, per la rabbia che ho dentro a causa di questa lunga e interminabile attesa per gli esami di ammissione che mi sta sembrando solo controproducente. Mi sa che dovremo rifare una nuova domanda di ammissione e pagare altri soldi (cosa che non farò sicuro dovesse costarmi tanto). Non sto più studiando molte cose perché sono immensamente deluso di come vadano le cose, e so solo che è questo l'atteggiamento che non aiuta e che può solo aiutare invece qualcun'altro a prendere il mio posto. Sono in un periodo veramente nero e demoralizzante, non ho mai così tanto toccato il fondo. Parlo non di dolori per la scomparsa di qualcuno, parlo di cose che possono sembrare più lievi, ma la non realizzazione di me stesso so che è una cosa che ritornerà sempre davanti ai miei occhi tutta la vita. So per certo che molti musicisti anche preparati molto spesso possono avere difficoltà a leggere a freddo una partitura senza punti di riferimento, è così ne sono sicuro. Cazzo non fate gli artistoidi, sapete quelle cose perché l'avete ripetute milioni di volte, sono tutte cose imparate per abitudine e non per assimilazione. Capisco i bravi insegnanti che mi cantano gli inizi dei pezzi, ma perché li conoscono non perché il loro cervello sta elaborando estemporaneamente le altezze dandogli anche una certa espressività. Poi si diventa insegnanti e si può fare tutto.
martedì, 30 ottobre 2007
A febbraio mi sono "laureato" e ho aspettato quasi un anno per sti benedetti esami di ammissione, facendo corretta domanda entro aprile, adesso con l'istituzione dei bienni abilitanti tutti i nuovi diplomati (quelli di settembre) potranno fare richiesta di esame di ammissione senza aver fatto domanda mesi prima, viva la giustizia, viva le leggi, avrò ancora meno possibilità di entrare. Non mi farò intimidire dal sistema e mi presenterò lo stesso sicuro di passare in una delle classi. Fanculo.
domenica, 28 ottobre 2007
Sempre più frustrante accorgersi di aver perso tempo studiando con un determinato metodo. Adesso sto riprendendo tutto e mi accorgo di essere bloccato, e fin quando non supererò determinati muri non potrò mai andare avanti. E come al solito mi divido tra classica, (inteso come studi accademici), jazz , rock e sperimentazione elettronica. Provo un synth e poi mi butto in una progressione mentre suono un pezzo di liszt armonizzo una ballad e provo la intro per una song. Ultimamente guardo film sulle case maledette e sui fantasmi roba inerente al prossimo 31 ottobre. Film come Gli Invasati di Wise , Suspence, Dopo la vita e leggo il romanzo di Ira Levin Rosmary's Baby, ma è quasi inutile: il film di Polanski è così perfetto nella trasposizione che rende tutto scontato. Ho quasi abbandonato i miei passatempi artistico figurativi, non sfrutterò i miei talenti ereditati ma ormai dovrò dedicarmi ai miei studi reali cercando di lottare contro la mia cattiva preparazione passata andata a rilento. Gli esami secondo il protocollo saranno il 10 Dicembre e nel frattempo a Novembre inizierà il secondo livello frequentando questo forse non potrò fare gli esami di ammissione per il biennio abilitante; invece potrei rischiare evitando di iniziare il secondo livello ma cercare di entrare ai bienni abilitanti che sono più interessanti dal punto di vista lavorativo. Già do per scontato il fatto di non riuscire ad entrare in quello di strumento, ci saranno troppe persone iper-titolate e sicuramente anche qualche raccomandato, so suonare, sono abbastanza poliedrico e preparato un po' su tutto anche se ancora c'è da migliorare, ma non mi aspetto niente di positivo, potrei anche farcela nel biennio di ed. musicale sperando nei prossimi anni di trovare un posto fisso in qualche altra città. Bah.. in questa attesa di studi sto rifiutando diverse proposte di cover per locali con soldi sicuri ma anche con impegni nuovi di studio che potrebbero sacrificare le mie ambizioni di musicista compositore estemporaneo.
venerdì, 26 ottobre 2007
Cavolo al giorno d'oggi è molto più semplice comporre per orchestra, si provano un paio di linee sovrapposte con programmi ad esempio della eastwest e si sviluppa per tentativi. Adesso non c'è bisogno di provare, tutti possono nelle loro case improvvisare una vera orchestra, ma... ma... tutta questa facilità nell'avere la possibilità di farlo porta a non farlo. Proprio ieri in un nano secondo ho scritto una sezione di archi con corno francese e percussioni per un pezzo del nostro gruppo, il tutto in pochi minuti senza rispettare particolari contrappunto ma andando ad orecchio, che fantastica cosa... ma l'orecchio ha i suoi limiti, il fatto di rischiare d'essere ripetitivi, la novità, l'imprevedibilità è quasi impossibile da ottenere senza un'ottima pratica armonica, analisi, ascolto di altre opere e voglia di sperimentare. Volevo fare solo questa riflessione perché è importante capire come molti geni orchestrali siano rimasti insuperati fino ad adesso nonostante le tecnologie, lo sforzo di diventare versatili nel comporre sulla carta ha dato i suoi frutti.
giovedì, 25 ottobre 2007
Che si farà il 31?
Quasi al 100% andrò a vedere "la terza madre" di D. Argento, si dice che la medusa abbia censurato diverse scene e non capisco la motivazione, mai, se uno spettatore va al cinema a vedere un film di Dario è normale che ci si aspetti certe scene, quindi un fanculo sincero alla censura. Spero riesca a evocare nuovamente le atmosfere di Suspiria, un vero capolavoro.
|
|