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martedì, 27 novembre 2007
Non riesco più a suonare i pezzi del diploma in maniera decente. Sono ancora indeciso se presentarmi ad entrambi gli esami o ad uno solo, boh.. potrei fare anche una pessima figura. Sto studiando un casino di cose diverse, anche se tutte riguardanti la musica e quindi non riesco a trovare il tempo per fare tantissimo una cosa sola. Forse dovrei sfruttare al meglio ogni mattina. Mancano pochi giorni e ancora la mia preparazione sia storica che teorico-pratica è altalenante. Mi sento veramente uno schifo in questo periodo, tutto sembra così lontano, e mi sento quasi negato ogni volta che ho una difficoltà. Ultimamente mi ritornava in mente il pallino dell'università per avere una laurea più teorica però prima vorrei finire gli studi di secondo livello per assicurarmi un lavoro a lunga scadenza. Ero indeciso tra il Dams e Matematica, ma la seconda mi sembra un po' una pazzia, ma in un certo senso fin da piccolo ho avuto un certo amore per la matematica e comunque per i suoi legami con le arti. Il Dams invece potrebbe essere molto interessante perché nel programma avrei a che fare con materie molto interessanti riguardanti sia la musica ma anche le arti figurativa, cinema, teatro, letteratura, filosofia ecc... ecc... e potrei magari aumentare il numero di titoli per ambire almeno ad una professione "gratificante". Mi riposo un paio di minuti e torno a studiare.
venerdì, 23 novembre 2007
Pensavo fosse un alibi che utilizzavo per me stesso il fatto di non impegnarmi al 100% perché il mondo è schifosamente organizzato per caste. Però ho creduto per un po' che con l'impegno e un po' di fortuna avrei ottenuto qualcosa. Ma adesso, poco prima degli esami di ammissione, mi sono ricreduto. Parole vaghe, amicizie. Al di là di tutta la preparazione anche eclettica che posso fare parto svantaggiato non conoscendo nessuno e avendo a che fare con la musica, ormai professionalmente satura soprattutto qui. Io ho creduto sempre di riuscire a stabilizzarmi professionalmente in questo settore, ancora ho delle proposte sotto mano da valutare, ma alla fine è palese il menefreghismo di chi cmq, giustamente, pensa prima a piazzare gli amici. Mi sembra giusto, alla fine, l'avrei fatto persino io. Spero solo un giorno di raccogliere qualcosa che possa testimoniare l'impegno e la sete di conoscenza che ho avuto negli ultimi anni. Molte persone conoscono il 10% di me, figuriamoci in ambienti accademici; non mi sono mai esposto più di tanto. O c'è una grande predisposizione dietro, o una gavetta pazzesca (.. ho i miei dubbi), o si è raccomandati. Questa parola ultimamente suonerà sempre più familiare, e non l'avrei mai detto, non avrei mai pensato IO ad arrivare a questo punto, a rinunciare alla battaglia contro un mondo fatto di caste chiuse, dove se ti vuoi godere anche un po' la vita non puoi andare avanti o ti spacchi il culo per sempre 100 ore al giorno per 50 anni o non sei nessuno se non hai l'amicizia giusta. Adesso la penso così, prima no. Però potrei pensarla un po' meno drasticamente solo dopo la seconda settimana di Dicembre. Ma una cosa è sicura, le tasse aumenteranno sempre di più per l'istruzione e si spezzetteranno sempre di più i corsi per creare sempre più livelli da raggiungere per ..(ottenere qualcosa?) o dare più soldi a qualcun'altro, creare altri posti di lavoro?.. ma per chi, per la famiglia no, per la grande famiglia che ha bisogno di espandersi. Questa famiglia che si auto nutre legalmente protetta dalle stesse istituzioni disinteressate.
martedì, 20 novembre 2007
Fra un po' andrò a lezione, impreparato fino a ieri ho avuto un'altra lezione e anche giovedì e venerdì. Era prevista per domani e avrei studiato oggi dalla mattina alla sera ma dovrò subirmi una lavata di capo inutile.
Fanculo.
Sembrerà strano, ma non riesco a sfogarmi con la musica, forse solo in rare occasioni. Mi faccio troppe pippe mentali sulla mia non predispozione e penso a persone che hanno anche solo 3 anni più di me e insegnano al DAMS. Però in realtà ho bisogno di qualcosa anti-stress, un'attività "costruttiva", creativa che possa solo farmi sfogare concretamente: inizierò a dipingere, come ho tentato di fare con mio nonno per un periodo. Purtroppo lui è molto anziano e ultimamente è stato un po' male e non vorrei dargli un peso nel seguirmi, però avrò di piacere di andarla a trovare spesso per parlare con lui e chiedere magari anche qualche consiglio. Spero di riuscire a dedicare qualche ora la settimana, magari un giorno fisso, quasi da routine, tipo il giovedì mattina e a poco a poco cercare di migliorarmi e vedere dove riesco ad arrivare, magari scopro che posso vivere vendendo quadri ed evitare di frustrarmi tentando di fare l'insegnante di musica , che equivale ad uscire molti danari prima. Notte a tutti.
sabato, 17 novembre 2007
chi ha scarsa memoria
giovedì, 15 novembre 2007
i miei gusti sono troppo schizofrenicamente eterogenei, forse questo distrugge l'ispirazione, non trovo idee e non posso emulare l'infinito. Molti artisti che conosco tendono ad avvicinarsi ad un sound di qualcuno in particolare, io cerco di edificare da zero ma ovviamente seguo incosciamente qualcosa, però troppe cose che non mi portano a niente.
mercoledì, 07 novembre 2007
Oggi durante la lezione sono stato mandato a quel paese più volte. Purtroppo ultimamente queste le cose le sto studiando poco e sto vedendo invece i frutti del mio amico che studia con costanza e buon per lui trova il tempo facendo per adesso solo questo. In musica ancor di più si nota come la quantità non porti da nessuna parte, ho studiato ieri fino alle 4.30 e non ho concluso un cazzo perché le cose si assimilano pian piano studiando anche solo un'oretta ogni giorno, ma con precisione e pazienza.
Non pensare per classi, per migliore ma pensa a quanto sia bella la diversità.
Oggi ho incontrato un amico molto razionale, realista, forse un po' troppo con i piedi per terra, ma in fondo una persona sincera, modesta e in gamba. Abbiamo parlato molto: musica, composizione, lavoro, università. Rifletteva sul fatto che ho frequentato diversi anni fa lettere moderne, una mia amica è arrivata a laurearsi alla fine io ho lasciato subito dopo il primo semestre, autogiustificandomi con mancanza di tempo. All'epoca studiavo pianoforte, composizione e cominciavo a cimentarmi nelle tecniche di riprese e riproduzione del suono. Forse se non avessi quella ragazza avrei portato a termine gli studi. La storia mi prendeva troppo tempo, facevo di solito molti chilometri al giorno per vederla (ero innamorato), però quella storia anzichè darmi a poco a poco mi stava togliendo. Non avevo punti di riferimento come buona condotta scolastica o comunque non avevo il giusto supporto emotivo per poter continuare a fare tutto seppur a rilento. Alla fine decisi di abbandonare l'università pensando ad un sicuro futuro nella musica. Avrei potuto avere due lauree abbastanza diverse, più punteggio, più preparazione; dopo tutto alla fine lasciai pure composizione per non essere entrato al conservatorio, però intrapresi l'affascinante strada dell'improvvisazione, qualità secondo me fondamentale per qualsiasi artista. C'è chi direbbe che è inuitile piangere sul latte versato e in effetti un ossessivo come me vive di questo: rimuginare continuamente.Beh alla fine serve solo a ferire una parte di me stesso costruita da una società fondata su regole fittizie che magari stabiliscono i titoli di studio fondamento di intelligenza, ed è una cazzata pazzesca.
martedì, 06 novembre 2007
E adesso un post che non c'entra niente. Una foto del grande Klaus Schulze in Polonia nel 2003 (secondo un sito ufficiale) , tra questi la mia mostruosa Andromeda.
Ultime visioni:
Sicuramente mi aspettavo qualcosa in più, non parte male, si respira inizialmente un po' di atmosfera argentata ma tutto poi si appiatisce e diventa tra lo scontato e l'harrypotteriano.. hauhaua. La cattiveria gratuita di Argento è fantastica e una delle scene più brutte è una di quelle che ho sempre immaginato. Poi come appunto direi che il personaggio di Mater Lacrimarum non è stato scelto benissimo, è stata presa più una bella ragazza non una bella ma inquietante che potesse comunicare cattiveria, male puro.

Non ho dormito.
Pazzia.
Ossessioni.
Diario di un vecchio.
Solita routine, conservatorio, ersu a vuoto, biblioteca, bar di passaggio.
Litigio.
Adesso dovrò riandare al conservatorio per informazione secondo livello abilitante, portare libro in fotocopisteria e passare da un negozio di musica per comprare un nuovo testo sulla lettura cantata.
Sonno, apatia, sensi di colpa.
Capelli secchi maltrattati in nottata.
Amico gaio e poco telegrafico.
Masterizzazioni inutili, accumulanti.
Sceglierò l'ospizio più vicino.
domenica, 04 novembre 2007
Basta è ora di fare la pausa che feci un anno fa, il computer mi sta facendo disperdere gli interessi, e intanto i colleghi vanno avanti magari dedicandosi ad una cosa specifica.
sabato, 03 novembre 2007
Un sacco di musicisti validi soprattutto nella musica moderna hanno iniziato a suonare più grandi, invece i classici da piccoli. Io ero piccolo, ho iniziato amatorialmente cercando di impostare la mano e poi imparando a leggere le note, ma prima non avevo mai provato ad imitare delle canzoni al piano (che io sappia) a 6 - 7 anni ero intento soprattutto a disegnare, fare il musicista non era forse nei miei pensieri, anzi non lo era quasi sicuramente. Un bel giorno mia madre mi chiese se volevo prendere delle lezioni di piano, così per provare, e con tanto sforzo e finta volontà arrivai a fare l'esame di teoria e solfeggio chiedendomi se ne valeva la pena continuare. Ma il punto è che abituandomi fin da subito a leggere e non a percepire ho impigrito l'orecchio, e adesso sono esperiente e posso anche buttarmi giù le cose ma non lo faccio spesso quindi sono piuttosto lento, invidio le persone che non avendo imparato la lettura si sono da sempre sforzati a sentire e far corrispondere i suoni sullo strumento, quindi proprio in questo periodo stavo cercando di fare un lavoro propedeutico per assimilare questa cosa molto più difficile ovviamente in età avanzata. Il tutto sta soprattutto nel suonare tanto ascoltando canzoni, cercando di pensare alla melodia e soprattutto alle progressioni armoniche. E invece come altra cosa per affinare l'orecchio relativo e renderlo molto preciso anche nell'intonazione e scrittura senza strumento è il canto. Siamo dotati dello strumento musicale più antico infilità nella nostra gola e spesso non diamo a questo tanta importanza, come ho fatto io fino all'anno scorso. Adesso tutto inizia a sembrare più vasto, con più sfumature, quando ascolto un pezzo cerco di cogliere altre cose, ma c'è ancora tanta strada da fare, ora chiudo e mi metto a trascirevere qualche improvvisazione. Ma alla fine orecchio, non orecchio, armonia, contrappunto, voce... l'importante secondo me è fare qualcosa, non fermarsi mai, avere la voglia sempre di andare avanti senza preoccuparsi delle opinioni del primo finto accademico arrivato, non si nasce arrivati e spesso molti vogliono fare intedere che tutto gli viene semplicemente ed innatamente ma non è così, ovviamente parlo di livelli avanzati. Anch'io ammetto di saper disegnare e avere una linea decisa ma ovviamente quand'ero piccolo disegnavo tanto e molti approcci mi sono rimasti come abitudini, se avessi fatto lo stesso con le note adesso forse avrei già iniziato a lavorare seriamente.
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