electric sheep

   diario di un viaggio elettronico - senza ritorno -

 



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martedì, 13 ottobre 2009
 

Chissà se la vera prigione non è stata la mia stanza...?
Troppe cose, troppi stimoli bloccano la mente.
Adesso in una modesta stanzetta, mi sembra quasi un sogno prendere in mano la tastierina giocattolo con 4 suoni di polifonie e provare particolare melodie con un suono flautato e un 'portamento' selezionato, il tutto rigorosamente un semitono sotto. La vera tentazione forse era proprio quella stanza. Il male puro costruito e accumulato da me stesso.


postato da keithem81 | 22:22 | commenti
capelli, caos creativo


sabato, 15 agosto 2009
 

Perché ho confuso la STIMA con l'AMORE. Una persona effettivamente si può sbagliare e può ricredersi riguardo un amore, basterebbe una frase fuori contesto.
Io sono un tipo stimabile, effettivamente ho tanti interessi.
L'amore platonico però non c'entra o c'entra con la stima, forse sì perché riguarda una sfera più etico-morale..
Ultimamente stavo scrivendo nel mio diario cartaceo, non posso far leggere tutto ciò che mi passa per la testa, non sarebbe giusto. Dimenticare per sopravvivere come mi disse una volta una cara amica.
Credo in pochissime persone, mi fido di quelle che hanno saputo prendere da me qualcosa e non il contrario.
Vorrei non dare peso alle mie parole, a volte non hanno senso, vado fiero di questa continua distruzione.
Credo che le donne abbiano bisogno di grandi pazzie e dimostrazioni folli, io non farò più niente nella mia vita di questo tipo, non serve. Spesso si prendono decisione affrettate, quando te ne penti è troppo tardi. Quando ricevi non dai, quando dai non ricevi. Ho creduto nella contemporaneità, nel sincronismo, anzi nella sincronia e nell'empatia. Le migliori estati possono diventare le peggiori. I miei sentimenti non cambieranno mai. Non voglio dare responsabilità alle persone, sono abbastanza adulto e conosco i rischi nelle scelte che faccio. Scherzare con l'anima non è stata un'ottima idea. Forse è stato giusto così. Mi sto auto-convincendo di essere un cattivo elemento, che ferisce e offende le persone, un po' deviato che ha bisogno di coccole e sentirsi dire 'sei fantastico'. Credo nell'amore e vi crederò sempre. Continuerò a non credere ad amori falsi e a sguardi che in realtà nascondevano solo curiosità e voglia di poter partecipare anche un solo istante a quella vita un po' bizzarra da castello dorato.
postato da keithem81 | 17:15 | commenti
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sabato, 08 agosto 2009
 

Sono troppo cupo, pessimista, negativo, nervoso, pesante. Non riesco a salvare le situazioni. Non riesco mai a fare la cosa giusta al momento giusto. Sono attento a troppi dettagli inutili. Ho bisogno di sfogarmi, cazzo. Sento un malessere strano. Stasera ero pronto per uscire, mi ero sistemato ed ero arrivato pure in anticipo, però poi per una cazzata ho deciso di prendere una decisione forse altruistica. Ho bisogno di depurarmi. Provo un profondo odio per la mia condizione, dovrò aspettare settembre forse, per stare meglio? Iniziare una nuova vita, non pensare a questo periodo di transizione. Perché rendo tragico tutto? Io sono una persona rilassata in fondo, non mi pongo problemi particolari, il mio dovere l'ho fatto, faccio finta di accontentarmi. Oggi avrei dovuto sistemare qualcosa, invece forse ho solo peggiorato il tutto. Poi chissà chi c'era... il mondo è pronto a prendere il mio posto.
postato da keithem81 | 04:40 | commenti (1)
arte, alcool, capelli, caos creativo


venerdì, 07 agosto 2009
 

Però, (cosa vuol dire però)
Mi sveglio col piede sinistro
Quello giusto

Forse Già lo sai
che a volte la follia
Sembra l'unica via
Per la felicità

C'era una volta un ragazzo
chiamato pazzo
e diceva sto meglio in un pozzo
che su un piedistallo

Oggi indosso
la giacca dell'anno scorso
che così mi riconosco
ed esco

Dopo i fiori piantati
quelli raccolti
quelli regalati
quelli appassiti

Ho deciso
di perdermi nel mondo
anche se sprofondo
lascio che le cose
mi portino altrove
non importa dove
non importa dove

Io, un tempo era semplice
ma ho sprecato tutta l'energia
per il ritorno

Lascio le parole non dette
e prendo tutta la cosmogonia
e la butto via
e mi ci butto anch'io

Sotto le coperte
che ci sono le bombe
è come un brutto sogno
che diventa realtà

Ho deciso
di perdermi nel mondo
anche se sprofondo

Applico alla vita
i puntini di sospensione
Che nell'incosciente
non c'è negazione
un ultimo sguardo commosso all'arredamento
e chi si è visto, s'è visto

Svincolarsi dalle convinzioni
dalle pose e dalle posizioni

Lascio che le cose
mi portino altrove
altrove
altrove

Svincolarsi dalle convinzioni
dalle pose e dalle posizioni

Svincolarsi dalle convinzioni
dalle pose e dalle posizioni


venerdì, 31 luglio 2009
 

Ascolto DEbussy, mi purifico dagli ascolti troppo leggeri degli ultimi giorni.
Debussy non mi fa pensare a immagini in particolare. C'è quiete e raffinatezza. E' l'immagine e il paesaggio che richiamano alla memoria il brano di DEbussy, è proprio il contrario.
Tempi lontanissimi, ma sento il bisogno di vagare in quella dimensione.
La pagina fluisce con una naturalezza esagerata, ma sarà stata pensata e rielaborata chissà quante volte. Solo una penna e la carta.  Adesso... puoi riempirti la stanza di macchinari vari ma non partirai mai, basta solo la carta e una matita 2B, il segno rimane più impresso.
postato da keithem81 | 15:42 | commenti
cinema, arte, capelli, caos creativo