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giovedì, 05 novembre 2009
venerdì, 07 agosto 2009
Però, (cosa vuol dire però)
Mi sveglio col piede sinistro
Quello giusto
Forse Già lo sai
che a volte la follia
Sembra l'unica via
Per la felicità
C'era una volta un ragazzo
chiamato pazzo
e diceva sto meglio in un pozzo
che su un piedistallo
Oggi indosso
la giacca dell'anno scorso
che così mi riconosco
ed esco
Dopo i fiori piantati
quelli raccolti
quelli regalati
quelli appassiti
Ho deciso
di perdermi nel mondo
anche se sprofondo
lascio che le cose
mi portino altrove
non importa dove
non importa dove
Io, un tempo era semplice
ma ho sprecato tutta l'energia
per il ritorno
Lascio le parole non dette
e prendo tutta la cosmogonia
e la butto via
e mi ci butto anch'io
Sotto le coperte
che ci sono le bombe
è come un brutto sogno
che diventa realtà
Ho deciso
di perdermi nel mondo
anche se sprofondo
Applico alla vita
i puntini di sospensione
Che nell'incosciente
non c'è negazione
un ultimo sguardo commosso all'arredamento
e chi si è visto, s'è visto
Svincolarsi dalle convinzioni
dalle pose e dalle posizioni
Lascio che le cose
mi portino altrove
altrove
altrove
Svincolarsi dalle convinzioni
dalle pose e dalle posizioni
Svincolarsi dalle convinzioni
dalle pose e dalle posizioni
sabato, 13 giugno 2009
Mi sono appena alzato, faccio colazione e poi mi metto a scrivere l'ultimo capitolo sulla tesi, spero di finirlo entro l'alba in modo da realizzare quello più importante.
sabato, 30 maggio 2009
Le coppie che credono all'amore come compromesso, come continuo aggiustamento della relazione e vita alla giornata mi fanno vomitare. L'amore non è questo, l'amore è quel buttarsi a capofitto, non pensare alle conseguenze, e non chiedersi mai se funzionerà con un'altra persona. L'amore è quando non ci si pone nessuno di questi problemi. L'amore è spontaneità, l'amore è incoscienza, altro, eterocentrismo, non esistere più, annullarsi, diventare parte di un tutto ecc... se un giorno doveste svegliarvi chiededovi se state facendo la cosa giusta già non è più amore ma qualcos'altro. Non fatevi ingannare!
mercoledì, 31 dicembre 2008
Bilancio del 2008:
negativo... tagliare un po' di amicizie!
yeah.
:-)
martedì, 22 aprile 2008
Basta donne finte che studiato cento ore al giorno per apparire brave e poi sapete fare solo quella cosa, ma zero interessi per tutto il resto, solo per l'abbigliamento. Donne così.... IO VI ODIO dal profondo del cuore.
mercoledì, 07 novembre 2007
Non pensare per classi, per migliore ma pensa a quanto sia bella la diversità.
Oggi ho incontrato un amico molto razionale, realista, forse un po' troppo con i piedi per terra, ma in fondo una persona sincera, modesta e in gamba. Abbiamo parlato molto: musica, composizione, lavoro, università. Rifletteva sul fatto che ho frequentato diversi anni fa lettere moderne, una mia amica è arrivata a laurearsi alla fine io ho lasciato subito dopo il primo semestre, autogiustificandomi con mancanza di tempo. All'epoca studiavo pianoforte, composizione e cominciavo a cimentarmi nelle tecniche di riprese e riproduzione del suono. Forse se non avessi quella ragazza avrei portato a termine gli studi. La storia mi prendeva troppo tempo, facevo di solito molti chilometri al giorno per vederla (ero innamorato), però quella storia anzichè darmi a poco a poco mi stava togliendo. Non avevo punti di riferimento come buona condotta scolastica o comunque non avevo il giusto supporto emotivo per poter continuare a fare tutto seppur a rilento. Alla fine decisi di abbandonare l'università pensando ad un sicuro futuro nella musica. Avrei potuto avere due lauree abbastanza diverse, più punteggio, più preparazione; dopo tutto alla fine lasciai pure composizione per non essere entrato al conservatorio, però intrapresi l'affascinante strada dell'improvvisazione, qualità secondo me fondamentale per qualsiasi artista. C'è chi direbbe che è inuitile piangere sul latte versato e in effetti un ossessivo come me vive di questo: rimuginare continuamente.Beh alla fine serve solo a ferire una parte di me stesso costruita da una società fondata su regole fittizie che magari stabiliscono i titoli di studio fondamento di intelligenza, ed è una cazzata pazzesca.
sabato, 29 settembre 2007
I gruppi si assottigliano sempre di più, ora 3 microgruppi reali. Scommesse per chi farà parte del prossimo 4 gruppo, forse farò un mio quarto gruppo, disinteressato. Diviso tra serate, feste, scampagnate, scontri di coppie, amici divisi, amore vecchi-nuovi. Buon viso... per sempre? Non mi pare possibile, ma riuscirò un giorno a trovare la soluzione? Potrei apparire come colui il quale non c'è mai a parte per i compleanni dove l'unione dei gruppi è quasi forzata. Ma si sa che nei gruppi tra ex non ex, invidie, amore rubati ecc.. non ci potrà mai essere la giusta stabilità e rimarranno solo fedeli poche persone ma fino a quando.. un giorno neanche loro potranno esserlo, allora che fare? Rimanere soli con se stessi cercando di tanto in tanto di far sapere della propria esistenza.
martedì, 28 agosto 2007
Oggi un carissimo amico mi ha alquanto sorpreso con i suoi discorsi non proprio meta-poetici. Mi sorprendi, tu uomo creativi sostiene la purezza di una sintassi costruisti, artificiale, impoverita e resa sempre più fredda e sterile. Come in un discorso musicale ( tale e quale a quello letterale) e in qualsiasi forma d'arte visiva, credo sia importante non solo il comunicare qualcosa ma il colpire l'inconscio, l'emotività dello spettatore a volte impreparato. Non puoi condannare uno scrittore per un uso particolare di punteggiature, e come se da accademico dovessi insultare la grande innovazione degli impressionisti (di getto.. spesso) da museo d'orsay. Come dire meglio Raffaello e odio Monet, o ancora meglio: Che schifo Van van Gogh o la musica rock preferisco la razionalità formale di un Mozart o di un Leonardo Da Vinci. Amico, a volte mi sorprendi parecchio, potrei dire de gustibus non est disputandi (-um), ma alla fine l'importante è capire che nella vita ci sono più tipi di persone: gli americanizzanti razionali che studiano tutto il giorno per cercare di fabbricare qualcosa che già esiste ma fatta bene (gli artigiani) e una manica di stolti europei pronti a sperimentare rischiando di essere scambiati per incopetenti e limitati artisticamente (ma spesso geniali e avanti).
Viva la vita amico mio.
Ti saluto con un bacio in bocca augurandoti una lettura dell'Ulisse.
martedì, 26 giugno 2007
Sono un pazzo paranoico del cazzo.
Finalmente domani andrò a prenotare un viaggio estivo.
giovedì, 31 maggio 2007
Riprendo i pezzi.
Cute.
martedì, 19 settembre 2006
Ieri sera solite liti notturne al telefono. comincio a farc l'abitudine. Mi sono dovuto coricare con un'ansia peggiorata dal walkman, alla fine mi sono dovuto rialzare cercando vanamente qualcosa da fare. Le erbe che mi ha datto l'erborista non fanno niente per l'ansia, fanno venire un po' di sonnolenza ma niente di più. Dovrei fidarmi più di me stesso o cambiare erborista. Non riesco proprio a capire se il cuore accelera, o rallenta, sembra quasi che diminuisca l'intensità del battito, boh. Comunque. Nel primo pomeriggio andrò a consegnare la richiesta di prolungamento per questi benedetti e dannatissimi esami. Continuo a studiare il mio amato Deleuze. Ho fatto, anzi ha fatto per me il solito giro in edicola per recuperare i 5/6 fumetti che prendo mediamente al mese. Stamattina non ho studiato, ho voluto far riposare il mio giovane cuore malato, pomeriggio studierò come al solito fino a sera cercando stavolta di concedermi un pò di svago nel primo pomeriggio in questa solare e assonnata città. Mio padre mi dice che dovrei uscire di più e vivere la vita anzichè fare orari assurdi la notte e stare sempre qui davanti allo schermo. Io ormai trovo quasi vitale imprimere per un attimo le stronzate che mi passano per la mente. È bello così, scrivere quello che capita, senza pensarci, senza un vero ordine, come flusso di pensieri, tutto ciò che mi frulla per un attimo, sempre in movimento, mai statico.

mercoledì, 30 agosto 2006
"La morte è una possibilità di essere che l'esserci stesso deve sempre assumersi da sé. Nella morte l'esserci sovrasta a se stesso nel suo poter-essere più proprio. In questa possibilità ne va per l'esserci puramente e semplicemente del suo essere-nel-mondo. La morte è per l'esserci la possibilità di non poter più esserci. Poiché in questa possibilità l'esserci sovrasta a se stesso, esso viene completamente rimandato al proprio poter-essere più proprio."
Heidegger
In questo ultimo periodo ero perso tra i segni, tra i simboli, e cercavo di comprendere il significato del significato. Quando per puro caso in una recensione filmica ho ritrovato l'assurdo annullamento di questi due elementi. E adesso vago, sempre più convinto, di riuscire un giorno a smarrire la strada.
giovedì, 24 agosto 2006
Si perde più tempo cercando di rimanere in vita che vivendola.
...le solite cose, si fa più caso alle mete finali più che al cammino, ecc.. ecc...
Si cerca spesso di tutto per vivere più a lungo, ma alla fine si vive troppo poco in quel tanto. È tutt'altro la vita eterna che si vuole ottenere.
Ps. Ancora aspetto l'attestato triennale del st. louis, sarò costretto a richiamare a Settembre, è vitale per me, ho sostenuto un ottavo anno qui mentre andavo a studiare a Roma jazz, eseguendo esercizi di armonia e ear training in treno, tra scapoli dormienti!!! Ed è giusto avere qualcosa che attesti tutto ciò, e anche per il curriculum, quindi aspetterò ancora, pazientando, ma a tutto c'è un limite o no?
mercoledì, 05 luglio 2006
Mi chiedo sei il vero fallimento sia non riconoscere i proprio limiti, perchè purtroppo ognuno di noi ha dei limiti, tutto è possibile ma c'è chi nasce per fare determinate cose. Fino a poco tempo fa pensavo che il vero fallito fosse colui che si sente limitato e non da completamente se stesso per realizzare qualcosa. Ultimamente sento sempre meno spazio attorno a me, troppe persone nel mondo che vogliono emergere che vogliono fare grandi cose, troppa competizione in tutto, visto da piccolo sembrava tutto più normale, quasi da predestinati, raggiungere una meta perché è così che deve andare. E invece mi ritrovo già grande con dubbi sulle strade prese, magari dovevo continuare a fare lo studente modello di diversi anni fa, poi ho lasciato perdere tutto, non ho avuto abbastanza forza, e ora me ne pento e anzichè cercare di recuperare mi piango addosso e spreco ulteriormente il mio tempo. Troppi interessi, una voglia di fare tante cose che muore davanti a banali ossessioni, non riesco più nemmeno a gestire i rapporti interpersonali, in particolare quello con la mia ragazza, perché non comincio più a credere all'amicizia. Gli esami si allontanano, io studio poco e vorrei fare ben altro, vedo sempre più persone entusiaste di quello che fanno, ma che alla fine non so dove arriveranno. Sono felice per te, perché le cose ti stanno andando molto bene, tu già hai un futuro assicurato, io invece dovrò rischiare, e subito dopo gli esami sarò costretto a partire.
lunedì, 26 giugno 2006
Ieri dopo dopo un'ora di visioni e scosse cerebrali riesco ad addormentarmi, forse erano le 4.30 e oggi fortunatamente sono sveglio dalle 9.30, riposato come se avessi dormito 8 ore, il mio cervello ormai non esiste più, cerco di resistere ed evitare di prendere alcune gocce, non vorrei diventare indipendente. Stamattina tutto sembra più duraturo, ieri notte ho chiuso male una coversazione al telefono ma spero possa risolversi la situazione al più presto. Affacciandomi dal balcone riesco a vedere il mare, piatto come una tavola, quasi incolore, il cielo è luminosissimo, accecante non esco, preferisco rimanere cadaverico, forse va più di moda, anche se non seguo la moda, credo sia più di moda seguire la moda credendo di non seguirla. Sorseggio un brachetto del '92 pensando a te, e sdraiato sul mio divano di pelle nera mi godo il tramonto di questa mattina.
sabato, 24 giugno 2006
Nella mansarda ho scoperto di essere donna.
Con questo strano titolo voglio aprire il mio post, oggi le visiste sono state veramente poche, non offre poesia, non offro racconti, disegni, opere, niente... è giusto, giustificabile l'insuccesso, a parte le volte che visito blog altrui o mette delle immagini, vorrei che questo blog un giorno vivesse di vita propria grazie anche ai commenti degli altri bloghettari ma credo sia impossibile continuando di questo passo, questo Blog è proprio fine a se stesso. Aaaargh. Oggi la mia giornata si è svolta in maniera strana, stramba e allegorica. Ho guardato un paio di corti di T. Burton e ascoltato un pò di colonne sonore di Danny Elfman mia prossima vittima nello spazio recensioni. Ho letto alcuni numeri di Brad Barron, ho suonato per poco più di un'ora, e pensare che dovrei fare minimo sei ore al giorno, poi mi sono bagnificato e adesso sto risudando, dannati 35 gradi di sera... Fedro è morto e da giorni non risponde, la mia donna si scalda per un nonnulla, non capisce che scherzo quando faccio il finto snob. Adesso aspetto alcuni amici per andare in qualche lido, per la prima volta quest'anno, armato della mia maglietta Broccolandia e il rosario blue elettrico. Che altro dovevo scrivere.. boh.. mi sono rifissato con Vincent Price e sto cercando di visionare film dove recita o è voce narrante. La tablet piange, il piano pure, per non parlare delle mie tastiere, non ho composto più dal 15, sto veramente rischiando. Il mio paganesimo cozza troppo con il filo-cristianesimo, ma che ci posso fare se ho rispetto per certe figure carismatiche.
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